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Brevetto unitario europeo

Che cos’è

Il brevetto europeo è complesso e comporta costi elevati. Per ridurre i costi e i tempi di concessione della protezione brevettuale l’Unione Europea ha approvato a fine 2012 il brevetto unitario europeo. Esso consente di ottenere tramite un’unica procedura (e pagando un’unica tassa) un brevetto valido in 25 Paesi europei (tutti gli Stati UE tranne Italia e Spagna che hanno sollevato eccezioni sul regime linguistico), con una drastica diminuzione delle formalità e dei costi. Una volta concesso non necessita di convalida nei singoli Stati.

Entrata in vigore

Il brevetto unitario inizierà ad avere i suoi effetti a partire dal momento in cui i tredici Stati membri partecipanti (che devono includere Francia, Germania e Regno Unito) avranno ratificato l’accordo. Successivamente a tale data il brevetto unitario europeo sarà valido nei Paesi che hanno ratificato l’accordo.

Che cosa fare

La domanda di brevetto unitario europeo andrà depositata presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) nella sede di Monaco di Baviera e dovrà essere tradotta, a scelta del richiedente, in una delle lingue ufficiali della Convenzione sul brevetto europeo (inglese, francese o tedesco).

Coesistenza con il brevetto europeo e nazionale

Il brevetto unitario coesisterà sia con il brevetto europeo che con i sistemi brevettuali nazionali. Sarà infatti possibile continuare a depositare brevetti nazionali ed europei.

In Italia, che per ora non aderisce al brevetto unitario, si continueranno a depositare soltanto brevetti nazionali o europei. Tuttavia le imprese italiane potranno richiedere il brevetto unitario, che pur non essendo valido in Italia, lo sarà negli altri paesi aderenti.

Pro e contro del brevetto unitario

Tra i vantaggi si ricorda:

  • la riduzione dei costi per la tutela brevettuale in Europa. Tra l’altro il regime linguistico del brevetto unitario comporta un risparmio poiché non prevede il deposito di traduzioni;
  • l’eliminazione della convalida nei singoli Stati designati quale conseguenza del riconoscimento automatico nei 25 paesi del brevetto unitario;
  • risoluzione delle controversie in un unico procedimento, il cui esito sarà applicabile in tutti i 25 paesi di validità del brevetto.

Tra gli svantaggi si ricorda che:

  • le controversie che coinvolgono un brevetto unitario potranno essere discusse soltanto nel tribunale unico creato allo scopo, il quale avrà tre sedi, ovvero Parigi, Monaco (per le controversie su brevetti nel campo della fisica e della chimica) e Londra (per i brevetti sulle scienze della vita);
  • gli alti costi di gestione di un’eventuale controversia, che si svolgerà all’estero in una lingua straniera.

Quanto costa

Secondo le stime della Commissione, il brevetto unitario consentirà di ottenere la tutela brevettuale valida in tutti i paesi dell’UE al costo di circa 6 mila euro invece degli oltre 32 mila euro necessari per ottenere la tutela tramite il brevetto europeo.

I costi di mantenimento in vita del brevetto non sono ancora stati definiti.

Ultimo aggiornamento: Thu Oct 02 14:48:00 CEST 2014