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Arbitri

L’arbitro è la persona fisica che, individualmente o collegialmente, si impegna a svolgere l’incarico assegnato in ogni fase del procedimento nel rispetto del regolamento e del Codice Deontologico dell'Arbitro (pdf) della Camera Arbitrale di Bergamo.

Principi deontologici

L’arbitro, quando accetta la nomina è certo di poter svolgere il proprio incarico con la competenza richiesta dalla sua funzione giudicante e dalla materia oggetto della controversia.
È indipendente e imparziale nella controversia.
L’arbitro favorisce un completo e rapido svolgimento del procedimento. In particolare, stabilisce i tempi e i modi delle udienze così da consentire la partecipazione delle parti su un piano di totale parità e di assoluto rispetto del principio del contraddittorio.
L’arbitro può sempre suggerire alle parti l’opportunità di una transazione o di una conciliazione della controversia ma non può influenzare la loro determinazione, facendo intendere di avere già raggiunto un giudizio sull’esito del procedimento.

L’arbitro mantiene riservata qualsiasi notizia o informazione inerente lo svolgimento e l’esito della procedura arbitrale.
L’arbitro non accetta alcun accordo diretto o indiretto con le parti o i loro difensori in relazione all’onorario e alle spese. L'onorario dell’arbitro è determinato esclusivamente dalla Camera Arbitrale secondo le tariffe fissate dalla stessa, che sono approvate dall’arbitro quando accetta l’incarico.
L’arbitro evita spese superflue che possono far aumentare immotivatamente i costi della procedura.
L’arbitro pronuncia il lodo entro 240 giorni dalla data della prima udienza, salvo eventuali proroghe concesse dal Consiglio arbitrale ai sensi dell’art. 22 del regolamento arbitrale.

Il Consiglio della Camera Arbitrale, al fine di facilitare la scelta degli arbitri, ha formato per utilizzazione esclusivamente interna un elenco di arbitri particolarmente esperti in materia giuridica, economica e tecnica in genere. L’Elenco arbitri è rinnovato ogni 5 anni.

Punto di forza di questa Camera arbitrale è la compresenza nell’elenco arbitri di varie professioni (avvocato, commercialista, architetto, ingegnere, geometra) che permettono al Consiglio arbitrale, in mancanza di accordo tra le parti per la nomina dell’Organo arbitrale, di nominare anche per controversie che presentano profili di elevata difficoltà la figura professionale più adatta a gestire la procedura di arbitrato.

Requisiti

Per essere ammessi all’esercizio delle funzioni di arbitro è necessario aver sempre tenuto un’irreprensibile condotta civile e morale. Non potranno essere iscritti all’elenco degli arbitri coloro che abbiano riportato condanne per qualsiasi tipo di reato, anche se successivamente riabilitati.

Al momento non sono previste procedure di selezione né ulteriori iscrizioni all’elenco arbitri tenuto da questa Camera arbitrale.

Ultimo aggiornamento: Tue Nov 28 10:42:00 CET 2017