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Notti di Luce e BergamoScienza insieme nello spettacolo di Castagna e Trovesi su Giovanni XXIII

Wed Oct 08 15:23:00 CEST 2014 | Rif.: news-COS_0387

Gianluigi Trovesi e Oreste Castagna chiudono la XVI edizione di Notti di Luce
con la Prima assoluta di “Giovanni XXIII: verso la luce”
inserito nel programma di BergamoScienza
Domenica 12 ottobre h. 21, presso la Basilica di Sant'Alessandro in Colonna

 

“Giovanni XXIII: verso la luce”
con
Gianluigi Trovesi, clarinetti, sax alto
Oreste Castagna, attore
Fulvio Maras, Marco Esposito
Quartetto d'Archi Enea Salmeggia
Musiche originali di Gianluigi Trovesi

Notti di Luce giunge alla conclusione con lo spettacolo di punta dell’edizione 2014 “Giovanni XXIII, verso la luce” incluso nel programma di BergamoScienza. L’inserimento nel programma di BergamoScienza non è casuale, ma è l’inaugurazione di una collaborazione che allarga la rosa delle istituzioni, degli enti e di quanti sono coinvolti nella ormai storica manifestazione voluta dalla Camera di Commercio, che ne ha affidato l’organizzazione al CDpM Europe con la direzione artistica di Claudio Angeleri.

In scena l’attore Oreste Castagna e Gianluigi Trovesi che ha composto tutte le musiche originali dello spettacolo per trio jazz e quartetto d’archi.

Si tratta di un evento interdisciplinare in cui parola, musica e tecnologia illuminotecnica si intrecciano intorno alla figura di Giovanni XXIII per raccontare il suo viaggio spirituale, di pensiero e d’azione verso la conquista della pace attraverso il dialogo, la tolleranza reciproca l’apertura della Chiesa ad un mondo in profondo cambiamento: “La nostra epoca è percorsa e penetrata da errori radicali, è straziata e sconvolta da disordini profondi: però è pure un'epoca nella quale si aprono allo slancio della Chiesa possibilità immense di bene”.

Lo scrisse Papa Giovanni per inaugurare proprio l’11 ottobre del 1962 il Concilio Vaticano II, un Concilio “ecumenico” per la presenza di 2500 cardinali provenienti anche dalle chiese latino americane e africane, oltre a quelle cattoliche di rito orientale. Un Concilio che sposta il ruolo della Chiesa da una dimensione “eurocentrica” ad una “globale” a contatto con la società in cambiamento. Con Papa Giovanni XXIII ogni viaggio diventa coinvolgimento attivo, egli va a vedere da vicino, sorride, stringe le mani e cerca di capire in profondità, si interroga con umiltà e compassione sulle povertà, sull’arretratezza sociale, sull’indigenza delle genti che abitano le estreme periferie del pianeta. Con lui ogni viaggio è una trasformazione che avviene attraverso la conoscenza e soprattutto attraverso l’Azione.

Il Concilio, concluso tre anni più tardi da Paolo VI, unitamente ai numerosi viaggi pastorali nel mondo del Papa Buono e ai molteplici messaggi, discorsi e lettere ai protagonisti politici, scientifici, e di pensiero di quegli anni, ha contribuito in modo decisivo ad aprire la strada ai suoi successori per riconciliare i valori etici cristiani con la scienza, la medicina, la tecnologia e le arti.

Processo che condurrà i suoi successori, Papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI a onorare la verità della fede e della scienza, grazie allo studio della “controversia tolemaico-copernicana”, fino alla riabilitazione di Galileo Galilei.

Un percorso di luce inteso come consapevolezza delle possibilità di bene da parte dell’uomo che pareva aver smarrito, in quegli anni, il significato della sua esistenza, distratto dalla corsa verso il potere con il supporto di una scienza depauperata dei valori etici essenziali.

Il testo dello spettacolo è stato realizzato con la consulenza di Gianni Carzaniga, Mino Carrara, Marco ed Emanuele Roncalli, Raffaella Trigona.

Contemporaneamente, all’esterno della Basilica, verrà proiettato sulla facciata il videomapping di Adriano MerigoLe tarsie dipinte”, realizzato in collaborazione con Domenico Egizi e la Fondazione MIA per Notti di Luce. Questo lavoro di Merigo ha rappresentato in passato una prima vera e propria sperimentazione di connessione tra arte e tecnologia, attraverso la proiezione di immagini su superfici reali. Viene riproposto ora a rappresentare un ideale collegamento tra i capolavori di Lorenzo Lotto, le tarsie che si trovano all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore e l’opera (un Compianto) presente all’interno della Basilica di S. Alessandro in Colonna.

L’ingresso allo spettacolo è gratuito. Per chi non avesse potuto prenotare sul sito di BergamoScienza (www.bergamoscienza.it), si ricorda che sono comunque disponibili posti liberi sino ad esaurimento.

Per i dettagli della programmazione consultare il sito http://www.bg.camcom.gov.it/nottidiluce e www.nottidiluce.com. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Camera di Commercio di Bergamo, telefonando ai n. 035-42.25 269-291

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