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Debiti PA: dalle Camere di commercio 3,5milioni di e-mail alle imprese per segnalare come farsi rimborsare

Mon Aug 11 08:39:00 CEST 2014 | Rif.: news-COS_0331

Roma, 7 agosto 2014 – Un invio massivo di oltre 3,5 milioni di messaggi e-mail - di cui 1 milione e 250mila già recapitate - per ricordare alle imprese italiane la possibilità di registrarsi sulla piattaforma online messa a disposizione dal Ministero dell’Economia attraverso cui certificare i crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione, ed avvalersi delle condizioni di vantaggio disponibili fino al 23 agosto, per ottenere subito liquidità dalle banche. E’ questo l’identikit dell’azione che Unioncamere e le Camere di commercio stanno portando a termine in queste ore, in risposta alla richiesta del Mef di sensibilizzare le imprese che vantano crediti verso la PA ad approfittare della strumentazione online appositamente realizzata dal ministero per facilitare la liquidazione delle somme dovute.

“Operazioni come questa – ha detto il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanellodanno la misura dell’utilità del Registro delle imprese e dell’importanza delle Camere di commercio per il buon funzionamento della Pubblica amministrazione. Ancor di più sono una conferma che i soldi versati dalle imprese alle Camere di commercio sono spesi bene e nel loro interesse. ‘Smontare’ un meccanismo che funziona in questo modo, come pare sia intenzione del Governo leggendo il disegno di legge-delega sulla riforma della P.A., sarebbe un salto nel buio con ricadute non calcolabili per il corretto funzionamento del mercato e le garanzie degli operatori”.

Nel messaggio - indirizzato alle caselle di posta elettronica certificata (PEC) comunicate dalle aziende al Registro delle imprese - si ricorda alle imprese l’indirizzo della Piattaforma per la certificazione dei crediti (sistema PCC http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml) mediante la quale i creditori della PA possono chiedere il riconoscimento del proprio credito commerciale e, in caso di inerzia dell’amministrazione, chiedere la nomina di un commissario ad acta che si sostituirà all’amministrazione inadempiente.

La nota ricorda inoltre che, nel caso in cui il credito sia vantato nei confronti di una Pubblica Amministrazione diversa dallo Stato - e sia stato maturato al 31 dicembre 2013 e già certificato - esso è assistito da una garanzia dello Stato grazie alla quale è possibile ottenere immediatamente liquidità cedendolo in banca a condizioni particolarmente vantaggiose (la percentuale di sconto, comprensiva di ogni onere e commissione, è dell'1,90% in ragione d'anno per importi di ammontare del credito o dei crediti ceduti sino a 50.000 euro, ovvero dell'1,60% in ragione d'anno per importi eccedenti i 50.000 euro). Nel caso in cui il credito – sempre maturato al 31 dicembre 2013 - non sia ancora certificato, per poter sfruttare le condizioni di vantaggio è indispensabile presentare istanza di certificazione entro il 23 agosto 2014 utilizzando la piattaforma online.

Sul sito – oltre ad una Guida pratica per accreditarsi e utilizzare la Piattaforma – è disponibile un agile vademecum con le informazioni per ottenere la certificazione del credito, sulle modalità per ottenere immediata liquidità dalle banche o compensare un debito tributario.

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