Altre certificazioni: Visto di deposito - Visto d'ingresso - Legalizzazione della firma (ex Upica) - Visto a valere all'estero
- 1) VISTO DI DEPOSITO
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Che cosa è
Viene apposto solo su documenti emessi da Organismi accreditati (es. Sincert, Laboratori riconosciuti) o Enti Pubblici (es: Asl, Ministeri) oltre a packing list e listini prezzi relativi ad operazioni con l'estero.
Che cosa fare
L'operatore deve presentare:
- il modulo di richiesta Domanda di deposito agli atti (fac-smimile) (doc);
- un numero di copie dei documenti pari a quelli di cui necessita;
- una copia per l'ufficio.
- 2) VISTO DI INGRESSO
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Che cosa è
Quando si richiede un visto "d'affari", le ambasciate e/o i consolati del Paese in cui ci si deve recare per lavoro chiedono che la Camera di Commercio competente apponga un visto sulla domanda presentata ai loro uffici.
Che cosa fare
L'operatore deve presentare due copie della richiesta, indirizzata all'ufficio competente (Ambasciata e/o Consolato) del Paese in cui intende recarsi. Le copie devono essere redatte su carta intestata della ditta e sottoscritte in originale dal legale rappresentante.
AVVISO
Gli inviti per ingresso in Italia di cittadini stranieri non vanno vistati dalla Camera di Commercio. Dovranno però essere accompagnati da visura camerale o certificato di iscrizione al Registro imprese. - 3) LEGALIZZAZIONE DELLA FIRMA (ex Upica)
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Che cosa è
Alcuni Paesi richiedono un visto consolare su documenti in partenza dall'Italia. A tale scopo la Camera di Commercio rilascia un'attestazione valida esclusivamente nei confronti delle rappresentanze diplomatiche estere in Italia, che consiste nella legalizzazione della firma apposta dall'addetto camerale su certificati di origine, fatture, certificati di libera vendita ecc. Di norma, tale legalizzazione viene richiesta contestualmente alla domanda di rilascio dei documenti per l'esportazione.
- 4) VISTO A VALERE ALL'ESTERO
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Che cosa è
Viene apposto su fatture, dichiarazioni o documenti a valere all'estero per i quali l'ordinamento italiano non ha codificato alcuna procedura amministrativa, ad esempio: autocertificazioni, documenti contenenti dichiarazioni diverse non a carattere negativo o discriminatorio.
Che cosa fare
L'operatore deve presentare:
- il documento redatto su carta intestata nel numero di copie che vuole vistare con l'aggiunta di una per l'ufficio, tutte timbrate e firmate per esteso, in originale, dal titolare/legale rappresentante;
- la Domanda di visto a valere all'estero (fac-simile) (doc) sottoscritta, in originale e per esteso, dal firmatario del documento;
- fotocopia del documento di identità valido del firmatario.
Diritti di segreteria
Per tutte le suddette certificazioni i diritti di segreteria di 3,00 Euro possono essere pagati allo sportello in contanti o con Bancomat.
Ultimo aggiornamento: lunedì 27 febbraio 2012, ore 15:35
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