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Sanzioni europee alla Siria in risposta all’escalation della repressione governativa

Thu May 19 13:54:00 CEST 2011 | Rif.: comunicato_0033

Il 10 maggio 2011 l'Unione Europea ha adottato misure sanzionatorie nei confronti del regime siriano in seguito al progressivo aumento delle violenze da parte delle forze governative sui manifestanti.

Le misure restrittive (pdf) includono, oltre all'embargo sulle armi, il congelamento degli asset finanziari e divieti di viaggio per 13 persone legate al regime. Nonostante le pressioni della Francia, il presidente Assad non è stato incluso tra i soggetti sanzionati dall'UE.

Sebbene perdurino gli scontri, il governo siriano non ha ad oggi annunciato misure tese ad accogliere le richieste dei manifestanti. Resta quindi elevato il rischio politico.

L'Ufficio Studi Economici della SACE segnala che le violenze hanno comportato una riduzione delle prospettive di crescita: il FMI ha recentemente ridotto le previsioni del PIL nel 2011 al 3% (rispetto al 5,5% stimato a ottobre 2010) e, nonostante l'annunciato aumento dei salari pubblici, si prevede una contrazione dei consumi interni. L'impatto negativo deriva dal rallentamento del turismo (che contribuisce al 14% del PIL), degli investimenti dall'estero e dell'attività industriale.

L'attuale clima di instabilità e violenza ha inoltre già mostrato i primi effetti sul turismo, settore che il governo aveva annunciato di voler potenziare nel recente piano quinquennale 2011-15, con l'ambizioso obiettivo di aumentare il numero di ingressi del 12,5% annuo e raggiungere 14 milioni di turisti entro il 2015.

L'instabilità potrebbe impattare negativamente anche sulla capacità di attrarre investitori esteri, sebbene ad oggi non si siano registrate cancellazioni di progetti di maggiore rilevanza. Tuttavia il ritiro da parte del governo della prima offerta di bond del Tesoro siriano sul mercato, annunciata a dicembre, evidenzia la minore propensione al rischio Siria da parte degli investitori.

Infine, a causa dei disordini, si attende un rallentamento delle riforme e delle politiche di liberalizzazione avviate negli ultimi anni (in particolare nei settore bancario, elettrico e telecomunicazioni).

Per eventuali chiarimenti e approfondimenti, è possibile contattare Federica Pocek (f.pocek@sace.it e ufficio.studi@sace.it), analista responsabile del Desk Mediterraneo dell'Ufficio Studi di SACE.

Fonte: SACE