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Nuovo regolamento per i beni dual use

Wed Aug 12 14:45:00 CEST 2009 | Rif.: comunicato_0005

I prodotti a duplice uso, ovvero quei beni - inclusi il software e la tecnologia - che possono trovare un'applicazione sia civile sia militare, devono essere sottoposti ad una efficace procedura di controllo quando sono esportati dalla Comunità Europea, così da garantire la sicurezza interna ed assicurare il rispetto degli impegni internazionali assunti dalla Comunità e dagli Stati membri, in particolare in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa. Verso determinati Paesi (Iran, Corea del Nord, Myanmar), inoltre, esistono ulteriori restrizioni commerciali internazionali, in relazione alla loro politica interna di sviluppo degli armamenti o al mancato rispetto dei diritti umani.

Il Consiglio Europeo ha recentemente aggiornato la normativa comunitaria che definisce il regime comunitario di controllo per le esportazioni, il trasferimento, l'intermediazione ed il transito di prodotti a duplice uso, disciplina che, nel corso dell'ultimo decennio, ha subito continue e sostanziali modifiche anche a seguito delle vicende politiche internazionali.

Il 5 maggio 2009 è stato infatti adottato il Regolamento 428/2009/CE (GU L 134 del 29/5/09, p. 1), che abroga il regolamento (CE) n. 1334/2000 ed in vigore dal 27 agosto 2009.

Le maggiori innovazioni riguardano le fattispecie del transito, del transhipment e del brokeraggio di tali beni, che potranno anch'esse sottostare ad autorizzazione preventiva da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Regolamento riguarda infatti anche i prodotti che si limitano ad attraversare il territorio della Comunità (prodotti sottoposti al regime doganale del transito esterno) o che sono semplicemente introdotti in una zona franca o in un deposito franco nella Comunità e che non devono essere iscritti in una contabilità di magazzino. È prevista la possibilità che gli Stati membri vietino, a seconda dei casi, il transito di prodotti a duplice uso non comunitari qualora abbiano fondati motivi di sospettare, in base ad informazioni dell'intelligence o di altre fonti, che i prodotti possano essere destinati, in tutto o in parte, alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei loro vettori.

Il Regolamento introduce anche controlli sulla fornitura dei servizi di intermediazione quando l'intermediario è stato informato dalle autorità nazionali competenti o è a conoscenza del fatto che tale fornitura potrebbe portare alla produzione di armi di distruzione di massa o dei loro vettori in un paese terzo.

Il provvedimento prevede ora che anche la trasmissione di software e di tecnologie mediante mezzi elettronici, fax o telefono verso destinazioni al di fuori della Comunità sia sottoposta a controllo, con attenzione anche all'eventuale riesportazione e all'uso finale.

Il Regolamento, infine, amplia l'ambito di consultazione tra gli Stati membri prima di concedere un'autorizzazione di esportazione. Tale approccio offre la garanzia che gli interessi vitali di sicurezza di uno Stato membro non siano minacciati da esportazioni provenienti da un altro Stato membro. Una maggiore convergenza delle condizioni di attuazione dei controlli nazionali sui prodotti a duplice uso non elencati nel regolamento e l'armonizzazione delle condizioni d'uso dei diversi tipi di autorizzazioni che possono essere concesse a norma del Regolamento stesso dovrebbero comportare un'applicazione più uniforme e coerente del regime dei controlli.

Per maggiori informazioni consultare il Regolamento (CE) n. 428/2009  e le pagine dedicate del sito del Ministero per lo Sviluppo Economico all'indirizzo www.mincomes.it/menu/dualuse.htm Link a sito esterno.