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Credito: al via accordo MISE-Camere di Commercio. 600 mln di euro per rafforzare PMI

Wed Dec 19 13:33:00 CET 2012 | Rif.: news-COS_0151

NASCONO 19 SEZIONI SPECIALI DEL FONDO DI GARANZIA PER FAVORIRE INTERNAZIONALIZZAZIONE.

L'iniziativa, promossa dal Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza, permetterà alle PMI di accedere alle sezioni speciali del Fondo Centrale attraverso procedure semplificate e tempi di istruttoria contenuti.

Roma, 19 dicembre 2012. Credito per supportare la crescita e l'internazionalizzazione delle PMI attraverso un sistema efficiente di garanzie statali e maggiore attenzione alle peculiarità dei sistemi economici del territorio.

Sono questi i capisaldi dell'accordo firmato oggi tra il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e i Presidenti delle Camere di Commercio italiane, che istituisce le prime sezioni speciali del Fondo Centrale di Garanzia in ben 19 Province (Bari, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Firenze, Genova, Lecco, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Napoli, Palermo, Pavia, Salerno, Trieste, Udine e Varese).

L'accordo, promosso dal Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza, consente di mettere a sistema e di usare attraverso una strategia condivisa le significative risorse disponibili sul territorio per facilitare l'erogazione di credito alle PMI: le 19 Camere aderenti al progetto apporteranno infatti al Fondo Centrale di Garanzia oltre 17 milioni di euro. Una dotazione importante che, grazie a un effetto moltiplicatore generato dalla compartecipazione tra risorse camerali e risorse statali, permetterà di attivare a favore delle imprese dei territori aderenti circa 600 milioni di euro di finanziamenti grazie ai quali le PMI potranno rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. Già a partire da gennaio, saranno 20 le Camere di Commercio che faranno parte dell'iniziativa; l'intervento lascia infatti aperta la possibilità per adesioni in momenti successivi.

La misura è finalizzata a canalizzare garanzie attraverso la rete dei Confidi per interventi sull'internazionalizzazione: tra i benefici, si segnala la presenza della garanzia di ultima istanza dello Stato a cui si applica, secondo le regole di Basilea II, il meccanismo della ponderazione zero. Confidi e imprese potranno contare, inoltre, su tempi di istruttoria molto contenuti anche in virtù del riconoscimento di procedure semplificate alle operazioni che verranno presentate a valere sulle sezioni speciali istituite con le Camere di commercio. A ciò si aggiunge il riconoscimento di percentuali di copertura massime anche in caso di future rimodulazioni che dovessero essere effettuate.

Il Fondo Centrale di Garanzia, negli ultimi anni, ha dimostrato una notevole efficacia, rilasciando un numero crescente di garanzie: nel 2011 sono state più di 55.000 le domande ammesse alla garanzia del Fondo che, con un importo garantito di 4,4 miliardi di euro, hanno permesso di attivare finanziamenti a favore del sistema imprenditoriale per 8,4 miliardi di euro. Nei primi 10 mesi del 2012, il Fondo ha raggiunto un'operatività di quasi 52.000 operazioni.

"L'accesso al credito per le PMI è uno dei temi su cui, come Governo, ci siamo concentrati fin dall'inizio della legislatura" ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. "Attraverso il rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia per 1,2 miliardi di euro nel triennio 2012-2014 - ha ricordato il ministro - la possibilità per le aziende di farsi certificare i propri crediti dalle amministrazioni pubbliche e di poterli eventualmente compensare con i debiti iscritti a ruolo, lo stanziamento di 6 miliardi per i pagamenti più urgenti della PA, l'approvazione anticipata della direttiva europea sui tempi di pagamento, l'inserimento nel nostro ordinamento della finanza di impresa anche per le società non quotate, abbiamo creato una serie di strumenti per facilitare l'accesso al credito delle imprese in questo momento di particolare carenza di liquidità". Per Passera, "con l'accordo firmato siglato oggi, rafforziamo ulteriormente lo strumento del Fondo di Garanzia e lo avviciniamo alle esigenze di favorire la crescita dell'internazionalizzazione. Ora, come Ministero lavoreremo per arricchire il numero di sportelli a cui si possono rivolgere gli imprenditori e per rafforzare l'intervento anche con il coinvolgimento delle Regioni al fine di costruire una vera e propria infrastruttura di sistema per il credito".
"Puntare sul sostegno alle piccole e medie imprese attive sul fronte dell'internazionalizzazione è una delle vie più efficaci per tornare a rivedere la crescita economica" ha dichiarato Carlo Sangalli, Presidente del Consorzio camerale per il credito e la Finanza. "Proprio per questo le sezioni speciali del Fondo Centrale di Garanzia, nate per superare la stretta creditizia, possono ridare ossigeno al mondo imprenditoriale che guarda all'estero. Un risultato importante ottenuto grazie alla collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e alla capacità delle Camere di Commercio di fare rete".

«In un quadro ancora poco confortante per la nostra economia, un segnale di prudente ottimismo ci viene proprio dai dati sull'andamento dell'export, diffusi solo pochi giorni fa dall'Istat.» - ha sottolineato Giovanni Paolo Malvestiti, presidente della Camera di commercio di Bergamo - «Nei primi tre trimestri del 2012 le aziende bergamasche hanno esportato per quasi 10 miliardi di euro, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Una iniezione di fiducia per le nostre imprese, che questa nuova iniziativa del sistema camerale in accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico rafforza notevolmente. Attraverso la sezione speciale del Fondo di garanzia per l'internazionalizzazione e la competitività le nostre imprese potranno ottenere fondamentali garanzie dal Fondo centrale, per finanziamenti destinati a promuovere i loro prodotti sui mercati internazionali e contribuire in modo significativo alle speranze di ripresa economica del nostro territorio e dell'intero Paese».