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Trovesi all'Opera, profumo di Violetta

QUANDO: 4 settembre 2014 - dalle ore 21.00

DOVE: vedi comunicato

NOTTI DI LUCE 2014
"Trovesi all'Opera, profumo di Violetta"

Giovedì 4 settembre 2014, ore 21, Centro Congressi Giovanni XXIII

Con Gianluigi Trovesi. Orchestra Filarmonica Mousikè diretta da Savino Acquaviva
Stefano Bertoli, percussioni; Marco Remondini, violoncello.
Strumentazione di Gianluigi Trovesi, Corrado Guarino, Marco Remondini, Natale Arnoldi, Gabriele Moraschi, Rodolfo Matulich

Registrato nel 2006 per l'etichetta tedesca ECM, questo lavoro realizza un progetto ambizioso che sintetizza l'estetica artistica di Gianluigi Trovesi, in occasione del suo settantesimo compleanno, che il Festival Notti di Luce intende festeggiare con due appuntamenti speciali firmati dal grande musicista bergamasco. L'idea sottesa a "Trovesi all'Opera" è quella di unire il forte background operistico che permea la musica italiana con certo modus operandi proprio del jazz quale l'improvvisazione, la libertà ritmica e sonora, il dialogo interno tra i musicisti. Affianca il clarinettista la Filarmonica Mousiké, diretta da Savino Acquaviva, un ensemble orchestrale composto da strumentisti di talento, che chiamare banda è assolutamente riduttivo e i "fedelissimi" Stefano Bertoli e Marco Remondini alle percussioni e al violoncello. Del resto il lessico sinfonico-operistico appartiene al background di Trovesi quanto quello, appunto, bandistico, senza disdegnare la balera, praticata assieme a tutti gli altri in gioventù.

Orchestra Filarmonica Mousikè diretta da Savino Acquaviva

E Trovesi è così avveduto da non rinnegare nessuna di queste esperienze, facendone anzi tesoro. Vi trovano posto infatti arie d'opera (Monteverdi e Pergolesi, Verdi e Rossini, Puccini e Mascagni) rilette, rielaborate o usate come semplice spunto per pagine autenticamente nuove. Le penne, qui, al di là di Trovesi, sono anche altre: Corrado Guarino, Natale Arnoldi, Gabriele Moraschi, Rodolfo Matulich e Marco Remondini, che è anche protagonista di interventi sempre inventivi, specie in "Largo al factotum", in cui icone dal Barbiere di Siviglia subiscono un trattamento (per violoncello distorto) che rimanda ad analoga operazione di Mike Westbrook ("Rossini", 1987), ma ancor più a quanto Hendrix fece a Woodstock con l'inno americano.

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